#2 pillole di Mariana Fujerof

 E continua la mia intervista a Mariana Fujerof.
Domanda in pillole.

C’è molto amore nella cura che metti nel rendere chiaro il personaggio al lettore.  Se dovessi scegliere, quale hai amato di più, tra il tuo precedente romanzoIl Veleno nell’Anima” e “L’uomo dalle iridi a specchio“?

 

Mariana, ci regala un estratto da “Il veleno dell’anima“.

 

Costantino l’osservava.
Aggraziata, nella tunica con gl’intarsi di pizzo trattenuta appena intorno alla vita e la gonna affusolata che le sfiorava le caviglie. Il morbido chignon sotto la nuca, il collo bianco e fine: deliziosa nella sua semplicità.
Si volse un attimo a guardarlo in viso, come per chiedergli: «E ora, in quale direzione?»
Il labirinto non aveva segreti per lui. Pareva estasiato, gli occhi perduti su di lei. Avrebbe voluto sfiorarle una gota, baciarle le palpebre. Questi tratti delicati, squisiti, sono i primi ad appassire.
«Costantino?», gli sorrise incuriosita.
«Vediamo… suggerirei di prendere a sinistra», e la vide allontanarsi.
E quel suo modo timido di sorridermi, coprendosi la bocca con la mano, quasi ne avesse vergogna… Ecco, in pochi passi gli era già diventata irraggiungibile.
Si allontanava da lui, come la vita che gli veniva lentamente sottratta, che sentiva spegnersi poco per volta. Ogni giorno di più…
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